Usi alternativi del botulino: non solo rughe

Iperidrosi, bruxismo, inestetismi del collo e sorriso gengivale: 4 usi del botox che non conosci

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    Usi alternativi del botulino: non solo rughe

    La tossina botulinica viene utilizzata con successo in campo medico estetico per inibire la motilità dei muscoli e ridurre le rughe di espressione. Il botulino trova indicazione ottimale in tutte le situazioni in cui è richiesto di attenuare le rughe di espressione della fronte, lato occhi e sopracciglia.

    Ma il dottor Fabio Caviggioli, direttore sanitario della Clinica di medicina e chirurgia estetica Juneco, svela: “Meno noto è l’utilizzo del botox per trattare altre patologie: l’iperidrosi, ovvero l’eccessiva sudorazione a livello di ascelle, piedi e mani; il bruxismo, la contrazione involontaria del muscolo massetere soprattutto durante il sonno che comporta anche abrasione dei denti; e anche per attenuare le bande verticali del muscolo platisma, ovvero quegli antiestetici cordoni o “bandelle” che tendono a formarsi sul collo”.

    Il bruxismo è una patologia involontaria che porta alla contrazione notturna dei muscoli masticatori, un fenomeno che può provocare danni anche importanti alla dentatura e dolori muscolari di giorno. Le conseguenze si possono parzialmente limitare con l’uso di un bite (apparecchio studiato per allentare la pressione mandibolare nei soggetti che digrignano i denti). L’utilizzo dei bite cerca di minimizzare i danni sui denti: distribuendo la tensione, favorisce il rilassamento dei muscoli massetere e temporale adibiti alla masticazione. Ma per risultati duraturi nel tempo, la tossina botulinica – iniettata con un piccolo ago nel ventre muscolare – rilassa la muscolatura e trova indicazione anche nei casi di ipertrofia, causa del caratteristico aspetto squadrato della mandibola. Il botulino dunque oltre a minimizzare il sintomo e ridurre l’intensità delle contrazioni ritmiche masticatorie, rende l’ovale più morbido anche dal punto di vista estetico. Con una seduta si può tenere sotto controllo il problema fino a 6 mesi.

    La tossina botulinica è utilizzata da alcuni anni con ottimi risultati anche nell’iperidrosi palmare di mani, piedi e ascellare. L’iperidrosi è una sudorazione sproporzionata rispetto a quanto effettivamente necessario, che colpisce dallo 0,5 al 3% della popolazione. Un disturbo che causa disagi psicosociali di una certa rilevanza, oltre che problemi di difficile gestione di odori sgradevoli.

    Spiega il dottor Caviggioli: “Questa terapia, che non ha controindicazioni né effetti collaterali, viene iniettata ambulatorialmente sottocute mediante micro-iniezioni in loco: nel cavo ascellare, nel palmo della mano o nella pianta dei piedi. L’efficacia del trattamento, che agisce sulla riduzione della motilità della muscolatura che strizza le ghiandole sudoripare (non sulle ghiandole stesse, che continuano a funzionare in modo normale), è variabile a seconda della sede trattata. Mediamente il beneficio che il paziente ne trae, grazie all’eliminazione del disagio, può arrivare fino a 6 mesi”.

    Il botulino permette inoltre il miglioramento estetico del collo, rendendolo più uniforme e slanciato. Il direttore della clinica di medicina e chirurgia estetica Juneco precisa: “Nel dettaglio, il botulino agisce sul rilassamento del muscolo platisma in corrispondenza delle antiestetiche bande platismatiche verticali del collo agendo sulla loro conseguente riduzione. Attenua l’attività muscolare responsabile della trazione verso il basso dei tessuti molli”.

    Non sono in molti a saperlo, ma il botulino è alleato anche del sorriso, il miglior biglietto da visita che ognuno di noi possiede per avvicinare a sé gli altri, ed espressione di affabilità e socialità. Sempre il dottor Caviggioli ribadisce: “Infatti: se iniettato a livello dei muscoli elevatori del labbro (muscoli situati ai due lati del naso che fa atteggiare le labbra al sorriso), consente di ridurne l’eccessiva contrazione, che normalmente scopre eccessivamente le gengive (l’espressione inglese è gummy smile)”.

    Non solo estetica dunque ma anche medicina per un trattamento che riserverà molte novità nel prossimo futuro.