Mal di testa

Introduzione

Il mal di testa è un sintomo molto diffuso, che può interessare varie categorie di persone per svariate cause. Raramente questo disturbo è indicatore di patologie gravi; tuttavia il dolore alla testa, specie se di natura cronica e ostinata, è un segnale di allerta che invia l’organismo quando un particolare aspetto della propria vita dev’essere riorganizzato. Infatti, spesso il mal di testa è conseguenza di alcuni abitudini sbagliate nello stile di vita del paziente: un’alimentazione poco sana, lo stress e l’insonnia possono influire negativamente sullo stato generale di salute ed essere fattori di rischio per la comparsa del mal di testa.

Ma nello specifico quali sono le cause, i tipi e i rimedi -anche naturali- del mal di testa? Per rispondere a queste domande, è bene prima di tutto ricordare come il mal di testa sia un sintomo, tra i principali, sia delle cefalee primarie che secondarie, e uno dei disturbi più diffusi, ma non solo..

Tuttavia, in pochi pensano che il dolore percepito alla testa sia un disturbo fisico da indagare e curare in modo definitivo. Eppure, è un sintomo debilitante, che rischia di mettere in difficoltà, rendendo impossibili le consuete azioni della vita quotidiana, come guidare, leggere e fare sport. Quando poi le fitte alla testa si accompagnano a una sintomatologia più ampia, che comprende anche nausea, vomito e fotofobia, lo svolgimento delle normali attività diventa ancora più difficile, ecco perché è importante agire per guarire.

Esistono, infatti, delle soluzioni veloci a cui ricorrere. Nella maggior parte dei casi, si tratta di rimedi naturali per il mal di testa; in altri casi, possono venir in aiuto dei farmaci specifici, utili quando il dolore è continuo e diventa difficile da sopportare. In questo caso il medico, valutando lo stato di salute generale del paziente, prescriverà la terapia e la tipologia di medicinale più adatta al caso singolo.

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Tipi di mal di testa

Il mal di testa è definito cefalea in medicina, ed è un dolore che si manifesta nella regione del capo o del collo, secondo alcune statistiche tra le prime 20 patologie in grado di condizionare negativamente la qualità della vita di una persona. Questa terminologia, seppure corretta a livello medico, può indurre in confusione i pazienti: il mal di testa, infatti, è solo uno dei sintomi associati alla cefalea, che possono infatti comprendere anche fotofobia, nausea, vomito, aura visiva, fonofobia e formicolii agli arti.

In genere, il mal di testa può essere improvviso o progressivo e continuo, debole o acuto, tanto da scatenare delle crisi forti e invalidanti; il dolore può interessare diverse regioni del cranio, infatti si può manifestare il mal di testa frontale, dietro la nuca, cervicale o sul lato destro. Inoltre, si può distinguere un disturbo episodico, e quindi saltuario e non frequente, o cronico, cioè con crisi molto ravvicinate tra loro e di lunga durata (almeno 15 giorni al mese).

Ad oggi : la classificazione si basa, in pratica, sui sintomi di ciascuna tipologia. Tuttavia, per semplificare il disturbo e agevolare la formulazione di una diagnosi, si distinguono principalmente le cefalee primarie da quelle secondarie.

Cefalee primarie

Nelle cefalee primarie la causa scatenante è di difficile identificazione e non può venir collegata in nessun caso a malattie o fattori specifici. Pertanto, sono di natura benigna, ma ciò non preclude il fatto che possano avere un impatto non indifferente sulla vita di chi ne soffre perché possono influire in modo significativo sull’attività lavorativa e sociale, causando disagi e limitazioni.

Tra le cefalee primarie possiamo trovare la frequente emicrania, con aura o senza che si manifesta spesso con forte mal di testa e nausea, la cefalea tensiva, la cefalea a grappolo. Nonostante siano spesso confuse tra loro o vengano indicate come sinonimi, esistono importanti differenze tra cefalea ed emicrania.

Tra le cefaleee primarie, poi, rientra anche la più rara nevralgia del trigemino.

Cefalee secondarie

Le cefalee secondarie sono conseguenti ad un ampio spettro di patologie, ne sono quindi, sostanzialmente, dei sintomi. In questo caso, quindi, il mal di testa rappresenta la spia di un disturbo sottostante che può essere anche di natura molto grave, tanto da compromettere la vita di una persona: un esempio possono essere anche i tumori, oppure ictus.

Tuttavia, è più frequente che il mal di testa si leghi ad alcune condizioni fisiche, come la gravidanza o la temperatura molto alta. Troviamo, in questo senso, alcuni tipi di mal di testa, come:

In genere, le cefalee secondarie si manifestano improvvisamente con sintomi che regrediscono dopo un periodo relativamente breve di tempo, allo scomparire della patologia pre-esistente. E’ il caso, ad esempio, del mal di testa nei bambini, o nei ragazzi, spesso conseguenza di infezioni delle vie respiratorie o di stress emotivo.

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Mal di testa e nausea

Il mal di testa e la nausea sono due dei sintomi più frequenti delle cefalee primarie, in special modo dell’emicrania, il cui dolore pulsante è spesso accompagnato dal vomito; nausea e dolore alla testa, però, si associano anche ad alcune condizioni diverse, per esempio sono due degli indicatori più immediati e comuni di una gravidanza in corso, specialmente nelle prime settimane del primo trimestre, ma non solo. Anche nel secondo e terzo trimestre, il mal di testa accompagna la gestante, come conseguenza della sintomatologia più ampia comprendente stanchezza e insonnia.

I cambiamenti ormonali, in sostanza, sono alla base della comparsa del mal di testa e della nausea insieme: anche il ciclo o la menopausa possono causare questi due fastidiosi disturbi che, quando combinati, possono diventare anche invalidanti e debilitanti, impedendo di svolgere le normali attività quotidiane.

Pure problematiche di tipo gastrointestinale possono essere fattore scatenante di mal di testa e nausea, ciò perché l’apparato gastrointestinale è strettamente connesso al cervello; il mal di pancia è, specialmente nei bambini, una delle cause principali del mal di testa e della nausea. Spesso, proprio per i più piccoli, il vomito può essere una sorta di terapia per smettere di soffrire di dolori cefalici o emicranici.

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Cause del mal di testa

Le cause del mal di testa sono molteplici e di varia natura. Di norma, le cefalee primarie non dipendono quasi mai da un’unica causa: nella maggior parte dei casi, infatti, sono il risultato dell’interazione tra una predisposizione genetica, cause interne all’organismo, e fattori esterni.

In casi minori, il mal di testa può essere provocato da un trauma alla testa o da patologie di fondo più gravi, per cui la cefalea viene definita secondaria, in quanto rappresenta semplicemente un sintomo aspecifico di una malattia più grave sottostante: in questo caso, la causa del mal di testa può essere, ad esempio, un’infiammazione (come la sinusite) o una condizione clinica, come la gravidanza.

Indagare la causa del problema è comunque un elemento fondamentale per poter curare il mal di testa. Solo così, infatti, è possibile adottare la strategia terapeutica più efficace, in grado di eliminare definitivamente il dolore all’origine.

Il medico, perciò, cercherà di individuare la correlazione di diversi fattori che possono essere la causa del mal di testa. Le più comuni responsabili del dolore cranico sono:

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Come far passare il mal di testa

Nel caso in cui si soffra di mal di testa forte e debilitante, che colpisce improvvisamente e che si accompagna a una sintomatologia più ampia, come nausea, vomito, sensibilità alla luce e agli odori, alcuni rimedi possono essere utili per farlo passare al più presto e senza l’ausilio di farmaci.

Isolarsi dalla fonte del rumore, dell’odore o della luce che provoca fastidio, ad esempio, è il più importante: quindi, uscire dal luogo rumoroso e chiudersi per qualche tempo in una stanza buia e priva di stimoli è un primo, fondamentale, passo per stare meglio da subito.

Anche riposare, quindi, in silenzio, è un ottimo modo per far passare il mal di testa, così come fare un bagno caldo non appena possibile.

Nel caso dell’emicrania, fare attività fisica può peggiorare l’intensità del mal di testa; stessa cosa, però, non si può dire ad esempio per la cefalea tensiva, per cui una blanda attività sportiva può essere una mano santa per la scomparsa del dolore acuto.

Quando andare dal medico

Come già precedentemente detto, normalmente il mal di testa e i sintomi a esso associati durano circa 2-3 ore, per poi risolversi spontaneamente. Ciò vale per le cefalee di tipo primario che non derivano dalla presenza di una malattia specifica; per quanto concerne le cefalee di tipo secondario, invece, il mal di testa può durare diverso tempo, senza mai diminuire di intensità e, al contrario, peggiorando.

E’ questo il caso di alcune patologie, anche molto gravi, come:

Anche malattie più lievi, ma che richiedono comunque intervento medico, possono essere la causa del mal di testa continuo, come:

In ogni caso, i sintomi da non sottovalutare associati al mal di testa sono:

  • Difficoltà ad articolare parole e suoni
  • Immobilità di una parte del volto
  • Paralisi o debolezza agli arti superiori
  • Convulsioni
  • Febbre alta che non accenna a scendere
  • Rigidità al collo
  • Quando, in generale, il mal di testa è un dolore mai provato prima

Se si presentano una o più di queste sintomatologie, bisogna recarsi dal medico il prima possibile.

Diagnosi

Per capire a cosa sia legato il mal di testa, ovvero se a una cefalea primaria o secondaria, il medico analizzerà la sintomatologia e i fattori di rischio connessi allo stile di vita del paziente ed effettuerà la sua diagnosi.

Per escludere la presenza di altre patologie o condizioni cliniche (cioè, per escludere le cefalee di secondo tipo) il medico potrà prescrivere alcuni esami di approfondimento, come:

  • rachicentesi, o puntura lombare: mira a prelevare il liquido cerebrospinale per escludere importanti infezioni, come la meningite
  • TAC o risonanza magnetica, se il dolore è improvviso e invalidante e per escludere la presenza di masse tumorali
  • elettroencefalogramma, utile se il paziente è un bambino e nel caso in cui al mal di testa si associno perdite di coscienza ad esempio dopo un trauma cranico

Il medico curante, poi, potrà procedere con una diagnosi differenziale, se ha stabilito che il paziente soffre di cefalea primaria. I fattori che prenderà in considerazione saranno localizzazione, intensità, frequenza, durata e sintomatologia associata al mal di testa. Scopriamo di più nella tabella che segue:

EmicraniaCefalea muscolo-tensivaCefalea a grappoloNevralgia del trigemino
Localizzazione del doloreUnilateraleBilateraleUnilateraleFacciale
Tipo di dolorePulsanteCostrittivoTrafittivoImprovviso e lacerante
Intensità del doloreModerata-graveLieve-moderataGrave-molto graveGrave-molto grave
Durata del doloreDa qualche ora a un massimo di 3 giorniDa mezz’ora a qualche oraDa pochi minuti a qualche oraPochi secondi
FrequenzaVariabileVariabileCiclica-periodicaVariabile
Sintomatologia connessaNausea, vomito, aura (lampi di luce davanti agli occhi), fotofobia, fonofobia. Dolore si aggrava con il movimentoFotofobia, fonofobia. Migliora con attività fisicaCongestione nasale, lacrimazione, gonfiore diffuso nella zona perioculareDolore acuto alla mascella, alla zona oculare, bruciore
IncidenzaDonneDonneUominiDonne

Il dottore potrebbe anche chiedere al paziente di tenere un diario del mal di testa, cioè un quaderno dove annoterà la frequenza e l’intensità degli attacchi di cefalea o emicrania, insieme alle sue abitudini di quei particolari giorni: questo è utile specialmente perché aumenta la possibilità di prevenire il mal di testa, se questo è collegato a qualche fattore di rischio esterno, come l’alimentazione o lo stile di vita.

Rimedi per il mal di testa

Contro il mal di testa, i rimedi più efficaci comprendono una terapia farmacologica e alcune cure naturali che possono aiutare sia nel far scomparire il dolore in poco tempo che a prevenire la sua ricomparsa.

E’ però sempre bene rivolgersi al dottore che, fatta la valutazione dei sintomi e della condizione generale del paziente, potrà decidere come meglio procedere: potrà pertanto prescrivere una terapia a base di medicinali anti-infiammatori oppure optare per alcuni rimedi naturali dimostratasi efficaci, come il riposo e la pratica sportiva dolce, come lo yoga.

Generalmente, però, la terapia che porta più risultati positivi a lungo termine è la prevenzione dei comportamenti scorretti che costituiscono fattori di rischio per il mal di testa, perciò:

  • Stile di vita sbagliato
  • Abuso di alcoo
  • Abuso di farmaci: usando troppo spesso medicine per il mal di testa, si può soffrire di un effetto rebound, che causa la cefalea da abuso di farmaci
  • Stress e ansia continui
  • Insonnia
  • Ritmi circadiani sballati
  • Postura scorretta
  • Variazioni ormonali
  • Alimentazione sballata
  • Difficoltà visive, correggibili con l’ausilio di occhiali o lenti

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Mal di testa e alimentazione

In genere, seguire una dieta sana e bilanciata, cercando di evitare gli eccessi alimentari ed apportando una corretta idratazione all’organismo, è il modo migliore per prevenire il mal di testa.

Secondo gli esperti l’alimentazione scorretta è una delle principali cause che possono indurre il mal di testa in un soggetto. In particolare, si tratta di cibi che contengono determinate sostanze infiammatorie, che svolgono azioni psicoattive e vasoattive. Tra questi cibi troviamo:

  • formaggi stagionati
  • latte
  • salsa di soia
  • dado da brodo
  • cibi contenenti il glutammato monosodico
  • aspartame
  • salumi
  • carni in scatola
  • cibi grassi
  • fritture
  • bevande contenenti caffeina
  • bevande alcoliche
  • snack confezionati
  • cipolle
  • cioccolato
  • noci e frutta a guscio

Sebbene esistano alimenti in grado di attivare crisi emicraniche, questi non sono mai la causa primaria del problema, ma solo un fattore di rischio. Pertanto, eliminare completamente dalla propria dieta diversi cibi non sarà il rimedio più consono per curare il mal di testa.

Un consiglio può essere quello di tenere un diario, nel quale, per diverso tempo, verranno riportati alimentazione e sintomi del dolore alla testa. Sulla base di questi potranno venir eliminati o reintrodotti alcuni alimenti per capire le diverse reazioni e smascherare delle intolleranze più o meno marcate.

Cosa mangiare

Nel caso in cui si soffra di mal di testa, i cibi consigliati da mangiare sono:

  • semi di lino
  • verdure a foglia verde, come bietole e spinaci
  • quinoa
  • olio d’oliva crudo
  • cereali integrali
  • riso
  • pesce azzurro
  • patate
  • frutta fresca di stagione
  • lattuga e in genere insalata
  • frutta fresca di stagione

Eliminare il glutine

Un modo per capire se il mal di testa sia causato da un’intolleranza alimentare al glutine è quello di eliminare momentaneamente i cibi che lo contengono dalla propria dieta. Togliere questa proteina dalla propria alimentazione può dare un’indicazione più precisa a riguardo: si raccomanda, però, di consultare il medico curante che potrà indicare i corretti esami per effettuare la diagnosi.

Prevenire il mal di testa

Il miglior modo per non soffrire di mal di testa rimane comunque la prevenzione dei comportamenti scorretti che possono diventare fattori di rischio scatenanti dell’attacco doloroso. In questo senso, seguire un’alimentazione il più possibile sana e tenere il giusto stile di vita, privo di eccessi, sono ottimi metodi per evitare di soffrire di mal di testa forte o cronico.

Vediamo i 10 passi per prevenire il mal di testa.

1. Fare ginnastica

Il movimento migliora la qualità del sangue in circolazione (che giunge, quindi, anche al cervello), ossigenandolo; inoltre, fare attività fisica produce endorfine, ormoni del buonumore che allentano così la tensione psico-fisica.

2. Dormire

L’insonnia può provocare il mal di testa: il sonno è il meccanismo base con cui il nostro corpo si rigenera e, privando il nostro organismo della giusta quantità di ristoro, il rischio di soffrire di emicranie e cefalee si alza considerevolmente.

Dormire almeno 6-7 ore a notte, invece, cercando di coricarsi e svegliarsi sempre alla stessa ora, può davvero aiutare nella prevenzione del mal di testa.

3. Rimanere idratati

Bere tanta acqua ed evitare le bibite gassate e zuccherate è un grande aiuto per evitare di soffrire di mal di testa, che spesso è causato dalla disidratazione e dall’assunzione di troppi zuccheri.

4. Sfruttare i benefici della fitoterapia

Soprattutto in caso di mal di testa in gravidanza o mal di testa cronico, assumere regolarmente zenzero, curcuma o erbe officinali può aiutare a combattere la vasodilatazione e l’infiammazione tipiche delle cefalee primarie.

5. Non esagerare con gli zuccheri

Come precedentemente detto, troppi zuccheri nel sangue sono nocivi per il mal di testa. E’ perciò importante mantenere stabile il loro livello nel sangue: utile, in questo senso, è mangiare a orari ben definiti e in modo regolare, evitando snack pesanti e raffinati.

6. Seguire un’alimentazione sana

Come già precedentemente e ampiamente spiegato, la ricerca scientifica ha evidenziato una correlazione tra cibi e mal di testa. Seguire, perciò, alcune semplici regole per una sana alimentazione è la base della prevenzione del mal di testa: è bene bilanciare quindi l’apporto di cereali, meglio se integrali, frutta e verdura di stagione, specialmente a foglia verde.

7. Mantenere una postura corretta

Specialmente nel caso della cefalea tensiva, il mal di testa da cervicale è il sintomo più evidente e debilitante; evitare di assumere posture sbagliate, quindi, cercare di stare dritti e composti è il primo metodo per prevenire la comparsa dei dolori muscolari.

8. Assumere integratori

Soprattutto il magnesio è risultato utile per la prevenzione del mal di testa: rilassa i muscoli e, insieme al calcio, migliora la circolazione del sangue nei tessuti. Anche le vitamine del gruppo B e il coenzima Q10 possono essere validi aiuti per prevenire la comparsa di attacchi dolori cefalici.

9. Non esagerare con fumo e alcool

Il fumo fa male, così anche l’eccesso di alcool, e ciò non è una novità, ma sapevate perché favoriscono la comparsa del mal di testa? Con le sigarette introduciamo monossido di carbonio che toglie ossigenazione ai globuli rossi nel sangue; l’alcool, invece, è un vasodilatatore e stimola la produzione di istamina che favorisce la comparsa del mal di testa.

10. Praticare yoga o meditazione

Poiché il mal di testa è causato anche dalla tensione muscolare, praticare sport come lo yoga può davvero aiutare; anche la meditazione può essere utile, perché favorisce il rilassamento e fa scendere i livelli di stress.