La ciclotimia, quando la depressione si alterna all’euforia

A cura del dott. Domenico Giuseppe Bozza, psicologo

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    La ciclotimia, quando la depressione si alterna all’euforia

    Quando parliamo di ciclotimia (chiamato anche ‘disturbo ciclotimico’) dobbiamo riferirci a una particolare e ben definita condizione relativa al disturbo dell’umore e del suo tono.

    Cerchiamo di fare chiarezza sull’argomento assieme al , specialista in psicologia.

    Ciclotinia: un disturbo dell’umore?

    I disturbi dell’umore si caratterizzano per una particolare oscillazione nel soggetto che va da una grave e profonda depressione a una euforia intensa ed esagerata.

    Va fatto notare che, a livello di DSM 5*, il Manuale statistico e diagnostico dei disturbi mentali, riferimento per psicologi e psichiatri, di recente pubblicazione, inserisce i disturbi dell’umore all’interno di due categorie ben distinte (disturbi depressivi e disturbi bipolari).

    Una possibile spiegazione al diffondersi di tale quadro psichico è l’attuale organizzazione della vita, nel pubblico e nel privato, degli individui, sempre più contraddistinta da stimoli frenetici, vissuti emotivi basati sul conflitto relazionale, incapacità di elaborare in modo strutturato lutti e frustrazioni.

    Quali sono i sintomi della ciclotinia?

    La sintomatologia della ciclotimia si differenzia a seconda del periodo ipomaniacale o depressivo. Nella fase ipomaniacale, si possono avere episodi di agitazione, eccessivo ottimismo, tendenza ad avere comportamenti a rischio, intensificazione dell’attività fisica, sonno ridotto a vantaggio di una iper vigilanza durante la veglia.

    Nella fase depressiva, invece, si possono avere quelli che sono i classici sintomi ad essa legata, come insonnia, bassa autostima, irritabilità, ansia immotivata, tristezza e ritiro sociale o di qualsiasi forma di relazione con altri individui.

    Particolarmente indicativa l’età di esordio della ciclotimia che può avvenire in epoca assai giovanile, addirittura già verso i 15 anni di età. Da sottolineare, per chiarire, che la sintomatologia sopra menzionata, così come ricordato dai criteri del DSM, non deve assolutamente riguardare l’assunzione di sostanze come farmaci o stupefacenti.

    E’ bene anche ricordare che la ciclotimia può rappresentare l’anticamera del disturbo bipolare e pertanto lo stesso trattamento terapeutico deve tenere sotto osservazione costante l’evolversi delle condizioni del paziente.

    Come si cura?

    A tal proposito, la terapia potrà essere di carattere sia farmacologico e psicoterapeutico, non solo per tenere a bada i sintomi, ma anche per evitare quei comportamenti a rischio di cui si può essere protagonisti, attivandosi compulsioni (per esempio, l’assunzione di alcool).

    Farmacologicamente, sono farmaci utili in questo caso gli ansiolitici, gli antidepressivi e gli stabilizzanti dell’umore. Per quel che concerne la psicoterapia, oltre a prediligere un approccio cognitivo-comportamentale, non sono da escludere altresì approcci più ‘allargati’, tesi a coinvolgere la rete familiare, assai spesso coinvolta nel disturbo del proprio caro e che necessita di supporto psicologico.

    Infine, ricordiamo che soprattutto in questa specifica tipologia di disturbi, che presentano quadri assimilabili a sindrome, è fondamentale la cosiddetta compliance, non solo rispetto all’assunzione dei farmaci costantemente monitorati dallo specialista, ma anche al percorso delle sedute psicoterapeutiche che si seguiranno.

    Utile ai fini terapeutici, tenere un diario aggiornato soprattutto degli eventi particolarmente degni di nota, sia legati alla fase depressiva che a quella ipomaniacale.

    A RISPONDERE ALLE DOMANDE:

    Specialista in psicologia

    * American Psychiatric Association. Diagnostic and statistical manual of mental disorders (5th ed.). Arlington, VA: American Psychiatric Publishing, 2013. Edizione italiana: Manuale diagnostico e statistico dei disturbi mentali. Milano: Raffaello Cortina, 2014